Corsa imperdibile ad Angkor Wat 🇰🇭

La Cambogia è una meta del sud-est asiatico non ancora ben nota dal punto di vista turistico. Eppure già solo il parco archeologico di Angkor Wat a Siem Reap, riconosciuto come Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, vale il viaggio.

Per iniziare a correre nel sito ti consiglio di arrivare in scooter, bicicletta o in tuk-tuk al parcheggio principale proprio vicino all’entrata del Tempio di Angkor Wat.

Da lì fino alla Porta Nord e ritorno puoi percorrere poco meno di 11 km senza particolari dislivelli.

Ad ogni modo, come puoi vedere dalla mappa, al di là di questo mio percorso molto lineare e facile da seguire, nel sito puoi sbizzarrirti a fare tanti altri allenamenti di qualsiasi chilometraggio.

A poche centinaia di metri dall’inizio della corsa ti imbatti subito, a destra, nella vista meravigliosa del Tempio di Angkor Wat e, a seguire, passi attraverso la spettacolare Porta Sud, scolpita sui quattro lati con i volti del Buddha.

Porta Sud con le due balaustre ai lati

Questa porta è preceduta da un corteo di mostri e di guardie ai lati della strada che portano due balaustre a forma di serpente.

Superata la Porta Sud, poco dopo incontri davanti a te lo splendido Tempio di Bayon.

Particolare del Tempio di Bayon

Dopo il Tempio di Bayon, sulla sinistra ammiri la Terrazza degli Elefanti e la Terrazza del Re Lebbroso e, proseguendo la strada, raggiungi la Porta Nord, anch’essa avente quattro volti del Buddha scolpiti su ciascuno dei suoi lati.

Qui fai il giro di boa.

Porta Nord con i tre volti del Buddha

Il terreno di tutto il percorso è buono, è asfaltato e corri in sicurezza perché riesci a stare quasi sempre nella corsia riservata alle biciclette.

Il traffico in questa zona non è fastidioso perché è limitato al passaggio di tuk-tuk, motorini e biciclette per il trasporto dei turisti.

La qualità del sound e dell’aria, dunque, è piuttosto buona anche perché corri in una zona molto verde, con vegetazione locale rigogliosa, caratterizzata soprattutto da alberi di ficus (i cd. strangolatori), che avviluppano con radici e rami i templi e sono, purtroppo, molto spesso la causa principale del loro crollo o dissestamento.

Radici di albero di ficus sovrastanti un tempio

La vista è deliziata dallo scorrere dei capolavori dell’architettura khmer, dalle acque del lago che circonda Angkor Wat, dalla rigogliosa vegetazione che fa da sfondo a tutto e dalla presenza di alcune scimmie, assolutamente innocue ma in attesa di qualche piccolo dono mangereccio da parte dei turisti.

In questo periodo, il cielo comincia a rischiararsi verso le 6.00 di mattina: se vuoi cercare di evitare caldo ed umidità, inizia a correre a quest’ora.

I runner locali, infatti, fanno così.

Tempio di Angkor Wat poco prima dell’alba

Qualche runner straniero, invece, lo vedi correre un po’ più tardi, solo dopo aver scattato le foto del Tempio di Angkor Wat con il sole che sorge.

Per questa corsa è importante portare con te il pass elettronico o cartaceo per accedere all’area archeologica altrimenti non puoi superare la postazione di controllo dei biglietti prima della Porta Sud e non puoi avvicinarti ad Angkor Wat.

Inoltre, ricordati di prendere qualche soldo per pagare il parcheggio della bicicletta o del motorino, se opti per il noleggio.

Inutile a dirsi che la bellezza del connubio tra arte e natura, la magia ed il mistero che ancora avvolgono questi luoghi rendono questa corsa una straordinaria esperienza a livello sensoriale ed emotivo.

Esempio di connubio tra arte e natura

Ulteriori informazioni

Nel mese di agosto si corre l’Angkor Empire Marathon proprio nel sito archeologico di Angkor Wat. Questa gara include anche distanze minori di 21 km, 10,5 km e 3 km ed è molto partecipata sia da atleti locali che da stranieri.

A dicembre, invece, si tiene l’Angkor Wat International Half Marathon, gara in cui, oltre ai 21 km, si corrono anche distanze minori di 10 km, 5 km e 3 km sempre all’interno dell’area archeologica.

L’esistenza di questi due eventi internazionali da diverse edizioni spiega il fatto di vedere sia all’alba che al tramonto così tanti locali allenarsi.

Se non hai ancora fatto alcuna prenotazione, a mio avviso, il miglior posto dove alloggiare a Siem Reap è il Bokre Angkor Hostel, che ha sia dormitori che camere private con bagno. Il servizio è impeccabile sotto tutti i punti di vista (pulizia, cibo, deposito bagagli, ecc.), la location è centrale ed il personale è molto gentile, professionale ed efficiente.

Se ti trattieni in Cambogia un po’ di tempo e passi per Phnom Penh e l’isola di Koh Rong, leggi le corse che abbiamo fatto in questi due posti.

Per scoprire le attività che si possono fare ad Angkor Wat, clicca sul seguente widget:

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Maya

È una runner che si appassiona alla corsa nel 2013 ideando e sperimentando su di sé la pratica del “sensorial running”, lavora e viaggia in tutto il mondo dal 2022 ed è autrice dei blog “Sensorial running” e “Corri con Maya” sul sito Run Like Locals dal 2025.

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