Prima corsa della nuova pagina di calendario 2026: sveglia all’alba sia per evitare il caldo che per sfruttare le ore di bassa marea.
In spiaggia sembra di essere in pieno giorno per il fervore di gente che c’è: alcuni surfisti sono già in acqua, altri stanno facendo esercizi di riscaldamento sulla sabbia, molti camminatori si godono lo spettacolo della natura e cercano di immortalarlo con delle foto.
Il mio alloggio è a metà tra Playa Hermosa e Playa Mal País: faccio partire il cronometro e vado in direzione Playa Hermosa.
Il sound delle onde fa da colonna sonora: è forte e costante.
Il fondo sabbioso cambia continuamente di consistenza, profondità e pendenza: devo gestirlo bene sin da subito, avendo avuto in passato un infortunio importante proprio a causa di una corsa sulla spiaggia.
Mi ero ripromessa di non correrci più ma ieri sono rimasta affascinata da questo scenario ed ho studiato il percorso per capire se potevo infrangere il mio buon proposito senza rischiare di farmi male.

In bassa marea la parte pianeggiante della spiaggia è abbastanza lunga e compensa i tratti in contropendenza.
Mi aiuto molto con le braccia per trovare l’assetto di postura migliore e mi sposto continuamente a zig-zag per calpestare il fondo più duro.
La brezza oceanica mi dà un grosso sollievo.
La spiaggia con la marea che si ritrae ha ancora un leggero velo di acqua sulla superficie che riflette la luce del sole.

Sulla battigia ci sono molti pesciolini spiaggiati: intorno a loro il volo di fregate che si avvicendano nel pasto, poco più in là gli avvoltoi mangiano stanziali sulla sabbia mentre in acqua i pellicani pescano a tuffo.
L’odore di pesce è forte.
I colori sono molto nitidi: la spuma bianca delle onde, l’azzurro dell’oceano e del cielo, il verde intenso della vegetazione.
Due scogli alti, uno in mare e l’altro sulla spiaggia, fanno da ingresso a Playa Hermosa con le sue distese di roccia che formano piscine d’acqua cristallina.

Un cavallo si rotola sulla sabbia, tre cani corrono a perdifiato ed alcuni bagnanti si rilassano nelle acque delle piscine oceaniche.
Natura, libertà, … come dicono i Ticos: “Pura vida!“.
Santa Teresa è la sua lunga spiaggia, che si restringe e si estende in profondità in base alle maree e dove ogni giorno si celebrano, come fosse un rito, alba e tramonto.
Ulteriori informazioni
La distanza tra Playa di Mal País e Playa Hermosa è di 10 km circa.
Non consiglio di correre lungo la strada principale, parallela alla spiaggia, perché è piuttosto stretta, trafficata ed ha pochi marciapiedi.
Solo il tratto che va dal bivio di Cóbano a Mal País è più praticabile e tranquillo, a livello di traffico, soprattutto di mattina presto.
A mio avviso, la vicina Reserva Natural Absoluta Cabo Blanco, a Montezuma, merita la visita di un giorno.

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