È domenica mattina ed è un po’ troppo tardi per fare una corsa in solitaria al Laghetto dell’Eur.
All’altezza della Piscina delle Rose, infatti, si affollano i genitori con i bambini che vogliono andare su scivoli, altalene e cavallini di legno.
Inizio a correre cercando di trovare dei varchi liberi tra le persone.
E mentre procedo lungo il percorso più scorrevole che costeggia le acque del laghetto, la Passeggiata del Giappone, cominciano ad affiorare nella mia mente i ricordi dell’infanzia.

Il Parco dell’Eur per me è: l’arrivo della primavera, le margherite colte sul prato verde brillante, i gelati alla fragola, le prime pedalate con la bicicletta arancione e la gioia incontenibile nel mantenermi in equilibrio senza le rotelle.
Ed ancora, le sfilate in maschera di noi bambini durante il Carnevale, la pioggia di coriandoli e l’ammaliante Teatro delle Marionette della domenica …
Ritorno nel “qui ed ora” e mi godo, sul lato sinistro, lo spettacolo della vegetazione che mi scorre davanti agli occhi: pioppi, querce, cipressi, aceri, pini, magnolie, cycas, oleandri.
In primavera, i ciliegi in fiore sono i protagonisti assoluti e fanno di questo posto un quadro impressionista.
Sul lato destro, le acque del laghetto sono animate da papere, canoe e barchette a noleggio.
Supero lo Chalet del Lago ed i due ponti sovrastanti della Via Cristoforo Colombo per arrivare sotto il palazzo di vetro dell’Eni e cambiare prospettiva.

Poco dopo, sulla sinistra, incontro il Giardino delle Cascate, che ora ospita il Parco giochi Wonderland, e mi rinfresco con gli spruzzi d’acqua portati dal vento.
Sulla destra, invece, si apre la vista della cupola della Basilica dei Santi Pietro e Paolo.


Verso la fine del circuito lungolago ricomincio a fare lo slalom tra le persone, salgo al livello della strada e proseguo a correre sul marciapiede di Viale America, Via Cristoforo Colombo, Viale Oceania e Viale Tupini.
È una variazione del circuito precedente: presenta un fondo migliore, in asfalto invece che in cemento.
Di contro, però, è più rumoroso e la qualità dell’aria risente maggiormente del traffico.
Entrambi i circuiti hanno di buono il fatto di essere pedonali ed essere frequentati da runner, sia la mattina presto che la sera.
E questo non è di poco conto in una grande città come Roma!

Ulteriori informazioni
Il circuito lungolago è di 2,5 km circa, mentre quello più esterno al livello della strada è di 2 km circa. Per arrivare a correre una decina di chilometri li puoi alternare dando così un minimo di varietà al percorso.
Questi due circuiti sono esclusivamente pedonali e non anche ciclabili.
Per maggiori informazioni sul quartiere dell’Eur ed il suo laghetto puoi collegarti a questo sito.
Altri percorsi di running a Roma sono indicati nella nostra pagina “Dove correre a Roma?“.
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