Inizio a correre all’alba dal parcheggio del Marina dell’Isola Flamenco, animato da caffetterie, ristoranti e negozi.
Non è esattamente il tipo di scenario che preferisco.
Per fortuna, dopo poche centinaia di metri finiscono le insegne luminose e comincio a vedere sulla sinistra l’Oceano Pacifico, piccoli isolotti e grandi imbarcazioni in attesa di immettersi nel canale.

Il vento oceanico è caldo ma è piacevole la sensazione che lascia sulla pelle e come risuona nelle orecchie.
Nonostante l’umidità riesco a tenere un buon passo: il fondo restituisce bene l’impatto dei piedi.
Questa mattina ci sono molti avvoltoi che volano sulle acque: la loro grande apertura alare ed il becco adunco sono inconfondibili.
Da entrambi i lati della strada ci sono pista ciclabile e pista pedonale.
Palme ed aiuole con piante da fiori decorano tutta la Calzada.
Continuando sul lato sinistro della strada vedo il Puente de las Americas sotto il quale passano le navi dirette al canale.
Poco più avanti, il pittoresco edificio colorato del Biomuseo, opera del famoso architetto canadese Gehry.


Passo sul lato destro della Calzada ed apprezzo il panorama sulla City in lontananza.
Supero il Convention Center, il Parco Maria Carter Pantalones ed il quartiere di Chorillo, uno dei più poveri di Panama.
Salgo sulla Cinta Costera 3, una strada sopraelevata sull’oceano di fronte al Casco Antiguo.
I 2,8 km di questa strada ben segnati per terra mi suscitano un mix di sensazioni contrastanti tra loro.
Piloni di cemento ed asfalto in un ambiente naturale acquatico, silenzio e tranquillità dell’oceano, da un lato, velocità e rumore delle auto, dall’altro.
Ed ancora la vista sul Casco Antiguo che si sovrappone a quella moderna dei grattacieli della City.

Avanzando sulla Cinta il quartiere vecchio e quello nuovo della città si vanno via via distanziando tra loro e si distinguono bene uno dall’altro.
Alla fine della sopraelevata incrocio una giovane squadra della Polizia che si sta allenando di corsa: ci salutiamo a vicenda e torno indietro.

Ulteriori informazioni
La Calzada de Amador si chiama così in onore di Manuel Amador Guerrero, primo Presidente di Panama.
Il percorso di oggi è di 18 km partendo da Isla Flamenco fino alla fine della Cinta Costera 3 (andata e ritorno) e può essere fatto anche a piedi o in bicicletta.
Puoi scoprire altre belle corse da fare qui in città leggendo la nostra pagina “Dove correre a Panama City?“.
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